Per Boyce le installazioni possono essere divise in tre classi: una cattiva illuminazione è quella che non permette di vedere ciò che si vuole vedere, rapidamente e agevolmente, e/o causa fastidio; un’illuminazione mediocre è quella che permette di vedere rapidamente e agevolmente ciò che si desidera vedere e non causa fastidi visivi, ma non fa nulla per arricchire il rapporto dell’uomo con l’ambiente. La maggior parte dell’illuminazione odierna può essere classificata mediocre. Una buona illuminazione permette di vedere rapidamente e agevolmente ciò che si desidera vedere, non causa fastidi visivi, ed arricchisce il rapporto con l’ambiente. (da Luce n.3 giugno 1999 – “Si può definire la qualità della luce?”, P. Ceregioli)

L’illuminotecnica è ancora una scienza relativamente nuova e molto connessa a fattori di tipo quantitativo, in stretta relazione con sistemi matematici e trigonometrici.

Il glossario che definisce i fenomeni luminosi è ridotto a un numero esiguo di vocaboli legati al calcolo della luce.

L’approccio empirico oltre che matematico al Lighting Design, ha portato il team dello studio In Sensu a definire un Emotional Lighting Diagram (ELD), esso è un primo approccio alla materia illuminotecnica secondo fattori di tipo qualitativo e di percezione inter-soggettiva dei fenomeni luminosi. La luce definita come materia per plasmare lo spazio e trasmettere emozioni al fruitore.

Ph Fabio Mantovani
Ph Fabio Mantovani